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La Chiesa del Gesù, nota anche come Casa Professa, è una delle più importanti chiese barocche di Palermo e dell'intera Sicilia.
I Gesuiti, che giunsero a Palermo nel 1549, iniziarono nel tardo Cinquecento la costruzione della chiesa che fu ideata dall'architetto Giovanni Tristano.
La consacrazione della grande chiesa avvenne nel 1636.L'interno costituisce un grande esempio di fusione tra architettura, pittura e decorazione plastica. Una delle parti più spettacolari dell'edificio è la tribuna dell'abside, ornata dall'Adorazione dei Pastori e dall'Adorazione dei Magi, bassorilievi marmorei posti sulla tribuna, di Gioacchino Vitagliano su modelli di Giacomo Serpotta.
Nel 1892 il cavaliere Salvatore Di Pietro, rettore di Casa Professa, ottiene tramite il ministro della pubblica istruzione che il tempio venga dichiarato monumento nazionale.
si trova in :Piazza Casa Professa, 21   tel. 091-6067111 /581880
orari di visita : da lun. a sab. 08:00-12:00 / 16:00-18:30   dom. 08:00-13:00

La Chiesa della Magione è denominata anche Chiesa della Santissima Trinità.
Fu fondata, in età normanna, nel 1191 da Matteo d'Aiello.
Stilisticamente la chiesa si ricollega alla grande cattedrale palermitana e, per questo si può considerare una delle ultime creazioni dell'età normanna. L'entrata è preceduta da un portale barocco ed un viale affiancato da due giardini.L'interno è diviso in tre navate, semplice e nudo, presenta una copertura lignea priva dei suoi dipinti a causa del crollo del 1943. La chiesa ha subito modifiche nel corso del tempo fino alla seconda guerra mondiale quando venne semidistrutta dalle bombe; fu quindi restaurata ed in parte ricostruita.
Accanto alla chiesa è presente, anche se gravemente danneggiato dai bombardamenti, il chiostro cistercense dove è possibile vedere anche i resti di una torre araba.
si trova in :Via Magione, 44   tel. 091-6170596
orari di visita : da lun. a sab. 08:00-12:00 / 16:00-18:30   dom. 08:00-13:00   prenotazione obbligatoria

Santa Maria della Catena è opera del più grande architetto siciliano della fine del xv secolo: Matteo Carnalivari. E' in stile gotico-catalano e il suo nome trae spunto dall'esistenza di una piccola cappella ivi ubicata ai tempi di Federico ll.
La precedente cappelletta votiva si trovava allora in corrispondenza di uno dei due speroni, che delimitavano l'imbocco del porto e recava una catena ancorata alla parete esterna della chiesa, che chiudeva il passaggio alle navi non desiderate.
Il fronte occidentale presenta una elegante loggia; la facciata appare in posizione rialzata rispetto al piano stradale che fu ribassato in seguito ai lavori di prolungamento del cassero avvenuti intorno al 1581. L'interno della chiesa presentava decorazioni barocche che furono eliminate in seguito ai restauri effettuati nel dopoguerra.
si trova in :Piazzetta delle Dogane   tel. 091-321529
orari di visita : da lun. a ven. 09:00-12:00

La splendida chiesa del Santissimo Salvatore sorse nel 1528 sulle rovine dell'originaria chiesa normanna. Alla fine del XVII secolo, però le ricche suore basiliane, del monastero annesso alla chiesa, vollero far diventare quest'ultima uno dei più sontuosi luoghi di culto della città affidando l'incarico al celebre architetto Paolo Amato che completò la nuova chiesa nel 1704.
La celebrità di questo luogo deriva da una leggenda secondo la quale la regina Costanza d'Altavilla, futura madre dell'Imperatore Federico ll, sarebbe stata badessa del convento.
L'aspetto attuale della costruzione si discosta notevolmente da quello normanno d'origine poichè le forme divennero pienamente barocche secondo il modello di una pianta centrale dodecagonale con cupola ellittica.Ma ciò che colpisce maggiormente è il fastoso interno, interamente decorato di marmi policromi ed affreschi.
si trova in :Corso Vittorio Emanuele, 395   tel. 091-323392
orari di visita : da lun. a dom. 09:30-12:30  martedi chiuso

Il Santuario di Santa Rosalia venne costruito nel 1625 sul monte Pellegrino, il luogo in cui Santa Rosalia visse da eremita e dove furono ritrovate le sue spoglie. La facciata della chiesa si trova a ridosso della parete rocciosa e si raggiunge attraverso una lunga gradinata. La scultura settecentesca della Santa è collocata in un'edicola sulla sinistra della facciata.All'interno si trovano due altari, un crocifisso in legno risalente al Quattrocento, alcune lapidi e numerosi ex voto. Attraverso una cancellata di ferro si accede alla grotta, profonda quasi venticinque metri, dove vennero trovate le spoglie di Santa Rosalia. In questo ambiente si trova un altare dietro al quale, in una rientranza della roccia, è collocata la scultura settecentesca, in marmo, dell'Immacolata. In un altro incavo della roccia si trova la testa della Santa, realizzata in marmo. Sulla sinistra vi è una grande teca in vetro che contiene la statua di Santa Rosalia.Il soffitto della grotta è percorso da canaline in metallo per raccogliere l'acqua che esce dalla roccia, ritenuta santa.
orari di visita : tutti i giorni matt: dalle 07:30 alle 12:30  pomer: dalle 14:00 alle 18:30  tel. 091-540326

La Gancia, denominata anche S.Maria degli Angeli venne edificata originariamente dai Francescani alla fine del '400, ma ha subìto numerosi interventi che ne hanno modificato l'aspetto, soprattutto all'interno. L'esterno ha invece ancora l'originario taglio squadrato. Prima di entrare si noti, sulla sinistra, la cosiddetta Buca della Salvezza, un'apertura praticata da due patrioti che si erano nascosti nella cripta della chiesa durante la rivolta antiborbonica e che, dopo aver scavato questo buco, erano stati tratti in salvo aiutati da alcuni popolani. L'interno ha un aspetto barocco anche se i singoli elementi sono di epoche diverse: il bel soffitto in legno dipinto a stelle su fondo blu, il bellissimo organo di Raffaele della Valle, il bel pulpito marmoreo ed i tondi a rilievo raffiguranti l'Annunciazione (ai lati dell'altare) di Antonello Gagini risalgono al '500. Seicentesco è invece il decoro, a cui hanno lavorato i Serpotta che hanno ornato la navata maggiore ed alcune cappelle di stucchi, purtroppo in gran parte persi.Si è invece salvato l'originale fraticello bambino che fa capolino dall'alto di una cornice nella cappella a sinistra dell'altare.
si trova in :Via Alloro, 27   tel. 091-6165221
orari di visita : da lun. a ven. 09:00-17:00   sab 09:00-13:00   festivi 10:00-12:30  

Il Duomo di Monreale è uno dei monumenti più splendidi e ammirati d'Italia che attira ogni anno milioni di visitatori.E' stato costruito nel 1174 per volere di Guglielmo ll e all'interno rivela tutta la sua sontuosità. La facciata si presenta con un portico a trifora e pregevoli porte bronzee. Attraverso il portico sul fianco sinistro si accede al vastissimo interno basilicale a tre navate.Tutto l'interno della chiesa è rivestito da mosaici a fondo d'oro che lasciano senza fiato.La qualità dei mosaici non è costante, variano per finezza di disegno ed espressività.Ciò sembra rivelare che l'esecuzione fu affidata ad artisti di diversa provenienza, sia bizantini che locali e musulmani. Il tetto, a forma di carena di nave, è costituito da enormi tronchi scolpiti con fregi d'oro. Il lato destro ospita i mausolei con le spoglie di Guglielmo ll e di Guglielmo l; nella cripta infine si custodisce anche il tesoro di Guglielmo ll, di cui fa parte una spina della corona di Cristo, conservata in un reliquario d'oro e d'argento. La serie di scale a chiocciola, scoperte, ripide, costituisce le Terrazze, altra attrazione del duomo, che salendo sempre più in alto, accompagnano il visitatore su per una serie di panorami mozzafiato tra cui la Conca d'Oro.
si trova in :Monreale - Piazza Duomo   tel. 091-6404413
orari di visita : tutti i giorni 08:00-18:00    Tesoro e Terrazze: 09:30-12:00 /15:30-17:30

Accanto alla chiesa della Martorana sorge la cappella di San Cataldo, fondata tra il 1154 e il 1160 da Majone di Bari, ammiraglio di Giglielmo I, e successivamente affidato ai benedettini di Monreale. Nel 1882 la chiesa fu interamente ristrutturata da Giuseppe Patricolo e restituita alla forma architettonica originaria. La costruzione è tanto semplice quanto suggestiva. Si tratta di un blocco parallelepipedo dal quale emerge l’abside principale. Le pareti in arenaria sono piuttosto scarne ma in cima alla costruzione spiccano tre cupole rosse e una merlatura di stile arabeggiante. L’interno è altrettanto semplice ma anch’esso estremamente suggestivo. Il pavimento è interamente decorato a mosaico. I paramenti riportano il simbolo dei Cavalieri del Santo Sepolcro. Dal 1937 infatti la chiesa è diventata sede dell’Ordine Equestre dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
si trova in :Piazza Bellini, 3   
orari di visita : tutti i giorni 09:30-13:00 / 15:30-18:30   dom. 09:30-13:00

La Chiesa di Santa Cita, dedicata alla Santa di Lucca, fu fondata nel 1586 da un gruppo di Pisani residenti a Palermo.
Sebbene l’ultimo conflitto abbia arrecato danni alle tre navate originarie ed alle annesse cappelle gentilizie,il transetto e parte dell’abside sono rimasti integri.
Ricostruita, nel periodo postbellico, ad unica navata ed ancorata alla superstite facciata del 1781, fu riaperta al culto nel 1952.
ospita un sontuoso apparato decorativo barocco,capolavoro di Giacomo Serpotta. In corrispondenza del transetto, si aprono delle cappelle nobiliarie che contengono pregevoli manufatti della migliore tradizione artistica siciliana, come varie opere di Antonello Gagini, di Giovanni Giacomo Cirasolo, di Gioacchino Vitagliano, di Filippo Paladini.
si trova in :Via Valverde, 3   tel. 091-6090308
orari di visita : da lun. a sab. 09:00-13:30

Nei pressi del famoso mercato della Vucciria, sorge la Chiesa di San Domenico che rappresenta una delle più alte espressioni del barocco in Sicilia. L'attuale costruzione è il risultato della sovrapposizione di tre chiese edificate dai frati domenicani, rispettivamente nel 1217, nel 1458 e nel 1640.
La facciata fu aggiunta solamente nel 1726, dopo che, due anni prima, era stata aperta la nuova piazza. L'interno è a croce latina con tre navate e profonde cappelle laterali, abbellito da colonne ed archi a tutto sesto. Durante il secolo scorso si diffuse l'abitudine di seppellire al suo interno i più nobili ed illustri uomini di quel tempo. A sinistra della chiesa si trova l'ingresso all'ex convento dei domenicani, facente parte del complesso della prima chiesa di San Domenico, fortemente danneggiato in seguito alla demolizione della chiesa originaria.
si trova in :Piazza San Domenico   tel. 091-329588
orari di visita : da lun. a ven. 09:00-11:00     sab. e dom. 17:00-19:00

La piccola chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi e' probabilmente la piu' antica testimonianza dell'arte Normanna a Palermo, infatti la sua costruzione risale al 1071, essendo stata costruita ancora prima che i normanni riuscissero ad entrare a Palermo difesa dagli Arabi.
Nel corso dei secoli vi fu dapprima annesso un ospedale militare e poi un lebbrosario, cui si deve il nome attuale; in periodo barocco fu ricoperta da stucchi in modo da occluderne totalmente l'aspetto originario e venne poi recuperata all'inizio di questo secolo con l'aggiunta del campanile. Architettonicamente si presenta con un corpo a tre navate divise da robusti pilastri con gli angoli spezzati da colonnine che confluiscono alla zona absidale, anch'essa in tre ordini, leggermente sopraelevata;qui vi si trova inoltre un bel crocifisso ligneo dipinto risalente al XV secolo. L'interno e' spoglio e ben illuminato dalle finestre laterali.L'esterno e' semplice e senza decori, se si eccettuano quelli alle finestre che appaiono come intarsiate . L'ingresso e' preceduto da un piccolo porticato, se tale si puo' chiamare visto che consta di una sola colonna, su cui si regge il campanile che si fregia di una cupola rossa che richiama quella posta a copertura del presbiterio.
si trova in :Via Cappello, 38   tel. 091-475024
orari di visita : da lun. a sab. 09:30-11:00 / 16:00-17:00

La Chiesa di San Giuseppe dei Teatini fu eretta a partire dal primo Seicento per l'ordine dei Teatini. Nella facciata principale presenta una statua settecentesca che raffigura San Giuseppe, posta su uno scudo di marmo, sul quale è scolpito l'emblema dei falegnami. La struttura interna è basilicale, con tre navate scandite da colonne. La Cappella della Madonna della Purità presenta la raffigurazione dell'omonima Madonna incastonata nella decorazione marmorea policroma.
Nella Cappella alla sinistra dell'abside, dedicata a San Giuseppe, si trova un gruppo scultoreo dorato che raffigura il Santo mentre tiene la mano a Gesù. La Cappella della Madonna di Pompei presenta un apparato decorativo in marmo di notevole pregio e l'emblema dei Teatini. Anche la cupola è riccamente decorata.Va menzionato il seicentesco altare maggiore, coperto di preziose pietre dure e ornato con elementi di bronzo, sul quale è posto il crocifisso. La figura di Cristo è realizzata in avorio, mentre la croce è di bronzo e agata.
si trova in :Corso Vittorio Emanuele   tel. 091-331239
orari di visita: da lun. a sab. 09:30-12:00 / 16:00-18:00   festivi 08:30-13:00 /16:00-18:00

La chiesa di San Francesco d’Assisi è situata in un antico quartiere mercantile che, nel passato, rappresentava un punto nevralgico della città di Palermo. La storia di quest’edificio sacro è segnata da continue trasformazioni e rifacimenti che giustificano la varietà dei linguaggi artistici in essa presenti.
Dalle fasi costruttive più antiche risalenti al XIII secolo si passa al Trecento e al Quattrocento, quando vennero eretti i portali e numerose cappelle in stile gotico o rinascimentale. Ferita dal terremoto del 1823, fu restaurata secondo il gusto neoclassico, mentre nel Novecento fu riportato alla luce l’aspetto originario della facciata con la ricostruzione in stile del rosone perduto. L’interno è impreziosito da sedici cappelle che custodiscono opere d’arte d’inestimabile valore. Nella cappella di San Giuseppe si trova un altorilievo con San Giorgio che uccide il drago, realizzato nel 1526 da Antonello Gagini. Nella cappella trecentesca è sistemato il sarcofago di Antonello Speciale, realizzato da Francesco Laurana.
si trova in :Piazza San Francesco d'Assisi tel. 091-6162819 /091-582370
orari di visita : da lun. a ven. 09:00-17:00 sabato 09:00-11:00

La Chiesa di Santa Maria della Pietà viene costruita a partire dal 1678, per volere delle suore domenicane, su un disegno di Giacomo Amato, e viene portata a termine nel 1684.
L'edificio è in stile barocco e la facciata attira lo sguardo per il duplice ordine di colonne e per le sculture incastonate in esse.
L'interno è composto da una sola navata,oltre all'altare maggiore in stile neoclassico con il  tabernacolo in lapislazzuli contiene, nelle cappelle laterali, gli affreschi settecenteschi di Antonio Grano e quelli del Borremans.
Del Settecento è anche la decorazione in stucco realizzata da Giacomo Serpotta con figure di angeli, corone di fiori e frutta che incorniciano gli affreschi. La Chiesa conserva, inoltre, le sculture della patrona cittadina, Santa Rosalia, e dell'Immacolata, che ogni anno è portata in processione.
si trova in :Via Torremuzza, 1   tel. 091-6165266
orari di visita: da lun. a sab. 08:00-13:00 /16:00-19:00
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